Quando parli di Svezia, non si può non citare la quasi maniacale abitudine (ormai vera e propria tradizione) della fika. Sì, certo, lo so: in italiano la parola potrebbe far sobbalzare i più, ma trattasi di un tipico falso amico linguistico. La fika svedese altro non è che la pausa caffè.

Scordatevi però il caffè preso al bancone, due minuti e via. La pausa caffè svedese è un vero e proprio rito, da consumarsi preferibilmente con amici o colleghi, obbligatoriamente seduti ad un tavolino di qualche grazioso cafè cittadino. Il caffè, rigorosamente lungo, viene accompagnato sempre da un kanelbulle o una fetta di torta o da qualche dolcetto più piccolo ma ottimo per addolcire il momento (e forse la giornata!).

Ed ecco che, per chi non vuole o non può espletare il rito della fika svedese in un café (magari perché si è in viaggio, o perché in gita, o perché a lavoro), esistono delle soluzioni pratiche e portatili. Una delle preferite personalmente si chiama proprio Swedish fika: una scatola di praline tipiche al cioccolato, ottime proprio come quelle di pasticceria, da accompagnare volentieri ad un caffè o un tè.

La scatola solitamente ne contiene due varietà: le classiche “praline di cioccolato” ricoperte di scaglie di cocco e le altrettanto famose “aspirapolvere” (chiamate così per via della loro forma somigliante alle vecchie aspirapolvere), praline di marzapane ricoperte di cioccolato.

Swedish fika si può acquistare in numerosissimi punti vendita in Svezia (compresi alberghi e i duty free degli aeroporti), ma può essere anche ordinata online attraverso il sito: www.swefika.se